È un runner che di chilometri ne ha macinati già tanti, la maggior parte dei quali sui percorsi impervi, affascinanti e durissimi dei trail e degli ultra-trail. Possiede già una certa esperienza e colleziona anche ottimi risultati. Ciò che stupisce, è il fatto che ha iniziato a correre poco più di tre anni fa. Lui è Francesco Goggi, trentanovenne di Imperia, che come molti ha cominciato a praticare la corsa per tenersi in forma e presto si è innamorato di questa disciplina che unisce lo stare insieme, il mettersi alla prova e il poter vivere a contatto con la natura.

Era il 2012 quando partecipò a una gara di 8 chilometri cittadina: da lì, non ha più smesso di correre. Tanti chilometri fatti in allenamento con amici o da solo e subito tante gare. Di trail ne ha corsi più di venti, una media incredibile!

Dopo le prime corse con gli amici, Francesco ha capito subito che la corsa sarebbe diventata parte integrante della sua vita, in quanto gli permetteva di tenersi in forma e di godere di un benessere fisico e mentale che andava oltre ogni aspettativa. È arrivata presto anche la voglia di misurarsi con qualcosa di più difficile, soprattutto per lui che già amava la montagna in quanto praticante del trekking. Ecco quindi il primo trail... quello che sarebbe poi diventato il primo di una lunga serie.

In bacheca ora Francesco ha messo partecipazioni a trail prestigiosi come il Cro Magnon, arrivando ventesimo, il Tor de Geants e piazzandosi primo fra gli italiani all'Ultra Trans Aubrac, gara di 105 chilometri che si disputa in Francia. Risultati che hanno anche attirato l'attenzione dei media locali, che hanno iniziato a seguirlo con interesse, con interviste e pubblicazioni sulle sue partecipazioni alle gare.

Ora, Goggi sta preparando una partecipazione molto importante, quella che lo vedrà ai nastri di partenza il 19 dicembre al Via Lattea Trail, corsa con 1700 metri di dislivello positivo distribuiti su 25 chilometri.

Con Dorando, Francesco ha potuto trovare il materiale tecnico che da sempre cercava. “Molto capi si definiscono altamente tecnici, ma pochi lo sono davvero – spiega il runner imperiese – e Dorando è uno fra i pochi a essere realmente molto tecnico. La cosa che fin da subito mi ha maggiormente colpito dei capi Dorando, è come mantengano la temperatura corporea anche quando si affrontano notevoli sbalzi esterni. Poi, la morbidezza, la leggerezza e il comfort sono ottimali e questi sono dettagli essenziali soprattutto per chi fa gare di lunghe e lunghissimi distanze come i trail. Ogni minimo dettaglio fa la differenza, come le cuciture che sembrano quasi non esserci, in quanto non danno alcun fastidio”.

Da oggi Dorando sarà costantemente al fianco di Francesco, per aiutarlo a ottenere risultati sempre più prestigiosi e, soprattutto, per far sì che la splendida passione per il running cresca sempre di più e possa coinvolgere sempre più persone.