Marco Chinazzo non è certo un'atleta qualunque. Un runner che ha iniziato a correre tardi, ma che ha trovato molto presto la sua collocazione nel mondo della corsa. Per lui la fatica e le distanze sono qualcosa di relativo, il sacrificio è la normalità e le cose noiose non sono certo il suo pane. Basti pensare alle imprese sportive che Marco ha realizzato nella sua vita: nel 2012, per un progetto in collaborazione con varie associazioni fra cui l'Aism, ha corso da Cortemilia, il suo paese in provincia di Cuneo, fino a L'Aquila, 670 chilometri in 14 tappe. Nel 2013 il Giro d'Italia di corsa, quasi 4000 chilometri in meno di tre mesi. Lo scorso anno, con la MTB, la Via Alpina in solitaria, da Ventimiglia a Trieste, 3000 chilometri attraversando l'arco alpino e toccando ben otto paesi: Italia, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Liechtenstein, Slovenia e principato di Monaco. E in mezzo varie gare, soprattutto di lunghe e lunghissime distanze come trail e ultra trail, e alcune mezze maratone.

L'ultima grande fatica è stata pochi mesi fa, quella della Cro-Magnon: 120 chilometri con circa 7000 metri di dislivello. Marco ha spiegato che le maggiori difficoltà sono state soprattutto il dover affrontare il grande caldo, specialmente durante le ore centrali della giornata. Ha corso con l'abbigliamento Dorando, che è stata una delle chiavi che ha permesso a Chinazzo di portare a termine la prova. "I pantaloncini sono eccezionali - racconta Marco - talmente leggeri e morbidi che sembra di non averli addosso. La Cro-Magnon è una gara con molti sali-scendi, molti tratti a gradoni proprio come se si scalasse una montagna, e con pantaloncini normali, che si inzuppano di sudore, il movimento della gamba alla lunga avrebbe creato un attrito fra la pelle e l'indumento che sarebbe stato insopportabile. Questo, con i pantaloncini Dorando non è successo. La maglia - prosegue Marco - mi ha permesso di mantenere sempre costante la mia temperatura corporea, anche quando esternamente vi erano degli sbalzi termici. Alla Cro-Magnon ho utilizzato la maglietta in lenpur e la canotta in fibra di bambù, due indumenti perfetti per questo genere di competizioni".

E durante la sua preparazione invernale, Marco ha già iniziato le sue corse in mezzo alla natura con l'abbigliamento invernale Dorando, affermando l'eccezionalità degli inserti in crabyon. Dalle sue parti, nel basso Piemonte, l'inverno è lungo e rigido e per un runner non è facile trovare sempre le condizioni ideali per allenarsi. Chinazzo è un perfezionista e grazie a un'alimentazione corretta, un allenamento specifico datogli dal suo preparatore e l'utilizzo del giusto abbigliamento, tutto diventa più facile.