Toscano trapiantato a Torino, ex canoista professionista che presto si è dato al running con ottimi risultati, diventando uno dei più forti in Italia nelle lunghissime distanze. È Michele Evangelisti, uno che ha iniziato a correre quasi per curiosità e che oggi vive per la corsa. Le 100 chilometri, le 24 ore e gli ultra trail sono il suo pane, ma questo non è sufficiente. Infatti, per Michele macinare chilometri su chilometri non è tutto: a spingerlo sempre oltre, c'è la voglia di conoscere nuovi popoli e nuove culture, respirare atmosfere sempre diverse e mescolare i suoi sogni con quelli degli altri. I runner, di qualunque livello ed età, per lui sono tutti amici, da cui imparare e a cui insegnare. Così, oltre alle gare sono nate anche le traversate, come quella che Michele ha compiuto la scorsa estate: 735 chilometri con oltre 35 mila metri di dislivello, da Muggia in Friuli fino alla cima del Grossglockner, il monte più alto dell'Austria. Un'impresa compiuta in 11 giorni, 142 ore di corsa con una media di 70 chilometri e 3 mila metri di dislivello al giorno. Molti suoi fan lo seguono su Radio Run, dove il venerdì alle 17.00 tiene la rubrica Laboratorio Trail.

Il 2015 di Evangelisti è senza dubbio da ricordare: a inizio anno il mondiale della 24 ore, nel quale Michele si è piazzato fra i primi dieci italiani e i primi cento al mondo. Poi la 100 chilometri Porte di Pietra, la Barbaresco e Barolo Ultra Trail, il Lavaredo Ultra Trail, la Royal Ultra Sky Marathon, l'Ultra-Trail du Mont-Blanc, il Tor de Geants, il Challenger del Gargano e la Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo Bianco d'Alba. E fra una gara e l'altra, anche qualche mezza maratona.

Molte di queste gare sono state affrontate indossando l'abbigliamento Dorando, che Michele considera altamente innovativo. “Rispetta la pelle e permette di correre bene, senza alcun fastidio – spiega Evangelisti – permette a chi lo indossa di non restare bagnato e poi è fatto con materie che rispettano l'ambiente. La cosa che mi piace di più, però, è il fatto che sia un marchio tutto italiano, ideato, progettato e fatto interamente in Italia. Ho trovato grande comfort soprattutto correndo in altura, dove ho potuto apprezzare il fatto che la maglia intima manteneva perfettamente la mia temperatura corporea. Questo, si sa, è un dettaglio fondamentale soprattutto quando si corre ad alta quota e con grandi sbalzi termici. L'abbigliamento Dorando è morbido, molto comodo, assai confortevole”.